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L’importanza della lacrimazione

Le lacrime. Spesso vengono considerate solo da un punto di vista emotivo, come espressione di uno stato d’animo o conclusione di un momento di sfogo. Ma è sbagliato: il discorso è più ampio. Come già abbiamo spiegato nei precedenti articoli, un’equilibrata produzione di lacrime è fondamentale per la salute e l’integrità dell’occhio e dell’organismo in generale.
Senza un volume di lacrime adeguato o una composizione corretta delle stesse, i nostri occhi perdono la capacità di difendersi dalle aggressioni esterne; non sono più in grado di combattere le infezioni e diventano vulnerabili alle irritazioni dovute a polveri e particelle.
Ma cosa sono le lacrime? Qual è il processo che ne regola la produzione?

Un processo di produzione continuo

Le lacrime sono secrezioni acquose e cristalline, soggette ad un processo di produzione costante, che vede il coinvolgimento delle ghiandole lacrimali, situate nella congiuntiva, e delle ghiandole di Meibomio. Le prime sono deputate alla produzione della componente acquosa di base, mentre le seconde secernono la componente lipidica che riduce l’evaporazione delle lacrime e ne aumenta il potere lubrificante.
Dopo aver attraversato il canale lacrimale, le lacrime si distribuiscono su tutta la superficie oculare e anche sulle palpebre interne; successivamente, dalle strutture esterne, si raccolgono nel sacco lacrimale da cui raggiungono il dotto naso-lacrimale, dove vengono smaltite tra naso e gola.
Tale processo è continuo, creando un flusso di produzione lacrimale pressoché costante.

Anomalie nella lacrimazione: le principali cause.

I disturbi della lacrimazione riguardano qualsiasi fascia di età, anche se i più interessati sono i bambini (da 0 a 12 mesi) e le persone di età superiore ai 60 anni.
Una delle cause più comuni è da ricondurre all’ostruzione parziale o completa delle vie lacrimali. Quando i condotti sono ristretti, le lacrime non defluiscono correttamente e si accumulano nel sacco lacrimale, causando gonfiore. Il ristagno del liquido aumenta il rischio d’infezione e l’occhio reagisce producendo una secrezione appiccicosa. Questo è un fenomeno che interessa soprattutto i neonati e che, salvo malattie congenite come la dacriostenosi (ostruzione o stenosi del dotto nasolacrimale), si risolve spontaneamente con il completo sviluppo delle strutture anatomiche coinvolte.
Altra anomalia nella lacrimazione è rappresentata da un’eccessiva produzione di lacrime causata da infezioni, allergie, corpi estranei e altre sostanze irritanti che causano una lacrimazione riflessa inducendo nell’occhio un meccanismo difensivo.

Diagnosi per la salute dell’occhio.

Per ogni disturbo, la diagnosi, effettuata dall’oculista, si basa sull’osservazione delle parti anatomiche coinvolte e su una panoramica delle informazioni relative al singolo caso. Solo dopo aver individuato l’origine dell’anomala lacrimazione potrà essere definita la strategia terapeutica più appropriata.

L’occhio va mantenuto idratato, perché se rimane senz’acqua, potrebbe soffrire.
In condizioni di buona salute oculare possono bastare le nostre lacrime, che sono dei veri e propri “idratanti naturali” e che costituiscono un’efficace struttura protettiva per tenere separata la cornea dall’ambiente esterno. L’idratazione oculare funziona infatti attraverso la produzione e la distribuzione delle lacrime, o più correttamente, del cosiddetto “film lacrimale”. Di cosa si tratta? Di una sorta di pellicola di lacrime, fatta principalmente di acqua e costituita da tre strati: lo strato mucoso, quello più interno, che distribuisce in modo uniforme il film lacrimale sulla superficie dell’occhio; lo strato acquoso, quello intermedio, che serve a lubrificare e ridurre gli attriti; lo stato lipidico, all’esterno, che ha il compito di stabilizzare le lacrime, dando loro una struttura fluida e definita.


Quando pensiamo alle lacrime, spesso facciamo riferimento al pianto, con tutto il carico emotivo che porta con sé, ma in realtà noi produciamo continuamente lacrime attraverso il meccanismo involontario dell’ammiccamento. Strizzando e ammiccando gli occhi con regolare continuità consentiamo alle lacrime di distribuirsi sulla superficie oculare e di formare una pellicola protettiva.

Quando le lacrime non bastano

Può succedere però che le lacrime naturali diminuiscano o evaporino troppo in fretta, con conseguente diminuzione della loro funzione lubrificante e protettiva. Le cause possono essere molteplici e le abbiamo analizzate nei post dedicati alla Malattia dell’occhio secco (o DED – Dry Eye Disease).
Qui invece vogliamo ribadire l’importanza dell’idratazione oculare, con alcuni semplici consigli per ottenerla e mantenerla.
Chi soffre di occhi disidratati (o con una idratazione insufficiente) spesso mostra sintomi simili a: bruciore agli occhi, occhi arrossati, sensazione di affaticamento, prurito e irritazione. Senza dimenticare la “fotofobia”, che è un’intolleranza anomala alla luce, a volte correlata a fastidio o dolore oculare quando l’occhio è esposto a fonti luminose.

 

Buone pratiche per l’idratazione degli occhi

In caso di idratazione degli occhi inadeguata, o anche soltanto per mantenere gli occhi in salute in un’ottica di benessere complessivo della persona, il primo consiglio è quello di assumere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno, in modo da integrare rapidamente ed efficacemente il fabbisogno di liquidi. Il consumo d’acqua dovrebbe essere costante, un bicchiere d’acqua alla volta, più volte durante il giorno.

È anche importante evitare bevande e bibite zuccherate o con dolcificanti, poiché il nostro organismo per diluire gli zuccheri assorbe una parte dei liquidi organici.


Per lo stesso motivo è consigliabile una dieta con pochi dolci e con un consumo ridotto di cibi ricchi di grassi, sale e spezie: sono alimenti che consumano molta acqua durante il processo digestivo, creando le condizioni per la disidratazione oculare.

Oltre al regime alimentare, è importante poi evitare di stare a lungo in luoghi chiusi surriscaldati o con il condizionatore acceso. L’umidificazione costante degli ambienti in cui si vive e si lavora concorre infatti alla buona salute degli occhi.

Quando i sintomi della disidratazione oculare non passano e sembrano più severi, consigliamo di lubrificare l’occhio con le gocce oculari ad hoc, in modo da ricreare quella lubrificazione e protezione oculare che le lacrime naturali non riescono a soddisfare completamente. Un farmacista di fiducia saprà consigliare il prodotto più adatto.

Sintomi e diagnosi di un problema in crescita

Un deficit di lacrime naturali

Alla base della patologia dell’occhio secco (detta anche DED – Dry Eye Disease) ci sono alterazioni che riguardano la quantità e/o la qualità delle lacrime prodotte dai nostri occhi. Quella dell’occhio secco è una patologia sempre più diffusa, innescata principalmente da due fenomeni: da un lato una ridotta produzione lacrimale, dall’altro un’eccessiva evaporazione delle lacrime stesse, dovuta principalmente ad una scarsa componente lipidica.
Diverse sono le cause esterne che possono alterare la produzione delle lacrime, come ad esempio: l’aria condizionata, il riscaldamento domestico, l’utilizzo prolungato di dispositivi elettronici, lo smog e anomalie fisiologiche, come un malfunzionamento delle ghiandole di Meibomio, o l’assunzione cronica di alcuni farmaci.


In condizioni normali, infatti, le lacrime prodotte aiutano a mantenere gli occhi lubrificati e protetti, così da permettere al film lacrimale di schermare l’occhio dall’ambiente esterno e di proteggerlo dall’attrito con le palpebre durante l’ammiccamento.
Quando, come in caso di occhio secco, le lacrime naturali perdono di efficacia o evaporano troppo in fretta, viene meno la loro funzione lubrificante e protettiva, compromettendo anche l’integrità della superficie oculare.

Un fenomeno diffuso e sottovalutato

Come accennato, la malattia dell’occhio secco è una patologia in forte espansione nel mondo ed in tutte le fasce d’età, anche fra i bambini e gli adolescenti. Il suo rapido aumento, specie nei Paesi occidentali, pare sia correlato all’uso eccessivo di smartphone, tablet e computer: un’abitudine che si è ancora più accentuata durante la pandemia.


L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente definito la malattia dell’occhio secco come una tra le patologie più sotto diagnosticate e sottovalutate dell’epoca moderna. L’OMS prevede, inoltre, che il numero di pazienti affetti da occhio secco sia destinato ad aumentare sempre più nel tempo.

Quali sono i sintomi caratteristici dell’occhio secco?

Tra i sintomi più comuni ci sono la caratteristica sensazione di occhio secco, che brucia, arrossato ed irritato. Anche la fotofobia (cioè una eccessiva sensibilità alla luce), la difficoltà nell’apertura delle palpebre al risveglio, il discomfort oculare caratterizzato dalla sensazione di avere negli occhi dei granelli di sabbia o spilli sono segni tipici della malattia.


Questi sintomi – alcuni dei quali molto comuni e frequenti – possono causare un generale peggioramento della qualità visiva e hanno un importante impatto sulla qualità della vita delle persone colpite, rendendo difficili anche alcune semplici attività quotidiane, come ad esempio guardare la TV.

L’importanza della diagnosi

É di fondamentale importanza non trascurare i sintomi, quando presenti, poiché ciò potrebbe portare ad un peggioramento della patologia, con un aumento della sintomatologia. Solo prenotando una visita specialistica con un oculista sarà possibile diagnosticare la patologia dell’occhio secco; lo specialista potrà fornire indicazioni sulla terapia più adatta.

www.artelac.it

www.oculistaitaliano.it

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Piccoli consigli per limitare i danni

Ogni giorno passiamo tanto tempo con gli occhi fissi sui dispositivi elettronici (smartphone, tablet, Pc,TV ecc..), senza neanche rendercene conto.
Nel mese di Aprile 2022, infatti, il 75% della popolazione italiana, dai due anni in su, ha navigato su internet, trascorrendo una media di 62 ore e 51 minuti complessivi per persona davanti agli schermi dei dispositivi (fonte: www.audiweb.it ). Ormai è impossibile immaginare una vita lontano dai display.

Come è noto, trascorrere tante ore con gli occhi incollati agli schermi, li espone ad una serie di rischi e fastidi (bruciore, stanchezza, arrossamento ecc..).
Roberto Perilli, medico oculista presso IAPB, spiega che “L’eccesso di luce blu incrementa l’autodistruzione cellulare della retina e può favorire la degenerazione maculare senile, oltre ad essere influente sul ciclo circadiano del sonno”.
La luce blu dei dispositivi elettronici ha infatti un’energia più elevata rispetto alla luce naturale e può innescare reazioni fotochimiche all’interno delle cellule, danneggiando in questo modo la retina.


È bene, pertanto, adottare qualche accorgimento per limitare i danni e minimizzare l’impatto che gli schermi digitali e la luce blu hanno sugli occhi e sulla vista.

Alcuni consigli per ridurre
l’impatto della luce blu sugli occhi.

Attivare, dalle impostazioni dello smartphone, la funzione “luminosità automatica” oppure, la “modalità notte” anche nelle ore diurne: dopo il tramonto c’è normalmente meno luce e questa modalità applica allo schermo una colorazione leggermente giallastra riducendo la percezione della cosiddetta “luce blu”.

Scegliere sfondi scuri anche di giorno (la cosiddetta “dark mode”, da programmare sulle impostazioni dello smartphone). Abbassare la luminosità dei colori dell’interfaccia permette di non affaticare eccessivamente la vista, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità ambientale.

Mantenere lo schermo pulito aiuta a non sforzare troppo gli occhi e ad evitare che si sforzino eccessivamente nelle continue calibrazioni della messa a fuoco. Se manteniamo gli schermi puliti, la visibilità migliora e lo stress visivo diminuisce, oltre a procurare anche vantaggi in termini di igiene in generale, che non guasta mai.

Cerca di tenere sempre lo smartphone alla giusta distanza. Non esiste un valore assoluto, perché la “giusta distanza” dipende dalle dimensioni dello schermo: più è grande, maggiore sarà la distanza da tenere. Lo schermo dello smartphone non dovrebbe mai essere né troppo vicino, né troppo lontano dagli occhi. In pratica, dovresti sempre essere in grado di vedere chiaramente ciò che è presente sul display, anche le scritte più piccole, senza dover compiere sforzi particolari.

Concedere il giusto riposto agli occhi prediligendo, quando possibile, la luce naturale a quella artificiale.
Diamo ai nostri occhi le giuste attenzioni e ricordiamo di prendercene sempre cura.

Siamo tutti affascinati dal colore degli occhi delle persone, anche perché si tratta di una caratteristica che ci rende tutti unici e diversi dagli altri, un po’ come le impronte digitali.
Di solito definiamo gli occhi in base a colori standard: neri, marroni, azzurri, grigi o verdi, essi in realtà non hanno colori fissi e determinati. Si parla piuttosto di tonalità e sfumature molteplici che gli occhi possono assumere a seconda della diversa concentrazione di melanina contenuta nell’iride. Ma procediamo con ordine.

Al “centro” del colore: l’iride

La parte colorata degli occhi, si chiama iride. Si tratta di una sottile membrana di forma circolare collocata dietro alla cornea e davanti al cristallino. La funzione dell’iride è quella di regolare la quantità di luce che entra nei nostri occhi variando l’ampiezza della pupilla.

Un’eredità di pigmenti: la melanina

Il colore degli occhi, – dichiara Giorgia Girotto, genetista presso il laboratorio di Genetica Medica del Burlo Garofolo e ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute dell’Università di Trieste – è determinato da geni già noti coinvolti nella pigmentazione della melanina e nella struttura e morfologia dell’iride, oltre che da fattori ambientali quali la latitudine e l’area geografica dalla quale si proviene.
Uno studio ( https://doi.org/10.1126/sciadv.abd1239 ) ha permesso di capire la natura delle numerose sfumature che possono caratterizzare i nostri occhi: il colore si rivela essere un tratto poligenico, determinato cioè dall’interazione di più geni. Alcuni di questi sono maggiormente coinvolti, come il gene OCA2 che controlla la sintesi della melanina e il gene HERC2, implicato nella pigmentazione, ma non sono gli unici.»

In parole semplici, il colore degli occhi è una caratteristica genetica e dipende dalla quantità di melanina presente nell’iride, maggiore negli occhi scuri e minore in quelli chiari.
Quindi, più melanina significa un colore più scuro ed intenso (occhi nocciola, marroni o neri), una minor concentrazione invece determina occhi di colori più chiari (grigio, azzurro, verde).

Occhi chiari? Meno melanina
e meno protezione dai raggi UV

Come per la pelle, anche per gli occhi la melanina rappresenta la naturale difesa dai raggi solari. Ne consegue che gli occhi chiari possono essere più soggetti a subire i danni del sole e del riverbero della luce.
Per chi ha gli occhi chiari diventa dunque ancora più importante indossare gli occhiali da sole con una buona schermatura dai raggi UV.
Ricorda: di qualsiasi forma e colore i tuoi occhi siano, prenditene cura sempre.
Visita l’e-commerce ufficiale shop.bausch.it

1.   MARK SIMCOE et al.Genome-wide association study in almost 195,000 individuals identifies 50 previously unidentified genetic loci for eye color https://www.science.org/doi/10.1126/sciadv.abd1239

2.   https://www.camospa.it/magazine/vero-gli-occhi-chiari-piu-delicati/
3.   https://www.visiondirect.it/blog/cosa-determina-colore-occhi
https://www.visiondirect.it/blog/cosa-determina-colore-occhi

MELART-IT-2206-2275

Guarda il video esclusivo delle gocce oculari Busch+Lomb.
On-air nei principali aeroporti italiani.

Bausch+Lomb è pronta per il decollo.
Destinazione? Il sollievo, naturalmente.


Dal 23 Maggio al 5 Giugno 2022 la linea di gocce e gel oculari Bausch+Lomb sarà on-air sugli schermi dei principali aeroporti italiani.

I passeggeri in attesa potranno vedere la mini clip animata che racconta il viaggio impetuoso di un occhio sfortunato che, durante il suo percorso, si troverà ad affrontare una serie di pericoli ed ostacoli (sole, vento, polline, luci artificiali) che metteranno a dura prova la sua sopravvivenza, proprio come accade ai nostri occhi nella vita quotidiana.

Per fortuna il viaggio avrà un lieto fine: dall’alto arriverà una “goccia di sollievo” per lenire, idratare, proteggere e ridonare benessere all’occhio irritato.


Grazie ai sostituti lacrimali Bausch+Lomb, il nostro protagonista e  i nostri occhi possono ritrovare finalmente il sollievo.

Cod. ARTVID-IT-2205-2254

L’eufrasia e i benefici per gli occhi

L’Eufrasia officinalis è una pianta usata nella medicina tradizionale prevalentemente nel trattamento dei disturbi oculari, come: occhi stanchi e infiammati, lacrimazione abbondante e allergie di stagione, congiuntiviti e orzaioli.

L’Eufrasia offi­cinalis possiede numerose attività biologiche, incluse quelle antimicrobiche, antivirali, antifungine, ipotensive e decongestionanti. Alcuni estratti a base di Eufrasia sono stati studiati per le loro attività antiossidanti e antinfiammatorie.

Per le sue molteplici proprietà benefiche, ad oggi l’eufrasia è una componente molto diffusa nei sostituti lacrimali ed in molte preparazioni oftalmiche.

Storia e leggenda

Diffusa in tutta l’Europa, nell’Asia settentrionale e in Nord America, l’eufrasia (Euphrasia officinalis) è una pianta della famiglia delle Orobanchaceae caratterizzata da fiori di color bianco, con striature violacee e una macchia rotonda di colore giallo.

Nei testi della monaca-filosofa Ildegarda di Bingen (1098-1179) è consigliata come un rimedio lenitivo per le ferite, ma la tradizione popolare, seguendo la “teoria delle segnature”  di Paracelso, la usa da secoli nel trattamento dei disturbi oculari, forse ispirata dal caratteristico disegno a forma di “occhio cigliato” che compare sui petali dei suoi fiori.

Secondo alcuni autori, il suo nome botanico – dal greco Euphrasia (gioia, gaiezza) – deriverebbe dal sollievo provato da chi, utilizzandola, recuperava uno sguardo rasserenato. Lo confermerebbero gli appellativi popolari con cui è nota in numerosi Paesi europei: dall’inglese Eyebright (sguardo luminoso), al francese Casse-lunettes (rompi- occhiali, nel senso che dopo aver usato l’eufrasia non hai più bisogno degli occhiali).

I principi attivi

La pianta dell’eufrasia (o meglio, la sua parte aerea, cioè fiore, stelo e foglie) contiene lignani, glicosidi, acidi fenolici e un olio essenziale, che conferiscono alla pianta un’azione antinfiammatoria, antiallergica e decongestionante, sostenuta in particolare dalla presenza degli iridoidi, dei flavonoidi e dei tannini (acido eufrasiotannico).

La presenza di questi principi attivi fa dell’eufrasia un rimedio efficace contro tante affezioni degli occhi: dalle congiuntiviti alle blefariti; dai raffreddori alle riniti allergiche; dall’orzaiolo ai più generici casi di bruciore e stanchezza oculare.

L’eufrasia come rimedio naturale per gli occhi

La medicina naturale raccomanda l’eufrasia come rimedio d’elezione in casi di congiuntiviti, riniti allergiche, blefariti, orzaiolo, stanchezza oculare, eccessiva lacrimazione, irritazione, bruciore, arrossamento e disturbi oculari.

Molto diffusi fin dall’antichità sono gli impacchi all’infuso di eufrasia. Per farli occorre mezzo cucchiaino da tè di foglie e petali essiccati d’eufrasia in una tazza di acqua calda. Dopo aver filtrato l’infuso e lasciato raffreddare, si consiglia di imbibire due garze ripiegate che abbiano la misura dell’occhio, strizzarle e infine applicarle sugli occhi. Si consiglia un’applicazione sugli occhi per 5 minuti e poi una seconda applicazione per altri 5 minuti con altre due garze imbevute.

L’eufrasia nei sostituti lacrimali

Chi soffre di affaticamento oculare e quindi avverte spesso i sintomi tipici degli occhi irritati come lacrimazione, arrossamento, fastidio agli occhi, visione offuscata, sensibilità alla luce, arrossamento della congiuntiva oculare non dovrebbe  sottovalutare l’importanza di portare con sé un sostituto lacrimale a base di eufrasia.

In caso di affaticamento oculare o irritazione, causati da sostanze irritanti fisiche o chimiche a cui si è esposti ogni giorno (ad esempio fumo, vento, particelle di polvere, luce solare, polline, cosmetici, acqua contenente cloro, acqua di mare, ecc.), è possibile affidarsi ai sostituti lacrimali Bausch&lomb.

(fonti – condivise da Artelac:
riza.it –  Paduch et al. Assessment of Eyebright (Euphrasia Officinalis L.) Extract Activity in Relation to Human Corneal Cells Using In Vitro Tests. – Euphrasia proprietà omeopatiche – assessment report on Euphrasia officinalis L. .. European medicines agency)

La secchezza oculare

La secchezza oculare: l’incidenza nel mondo della cosiddetta “sindrome dell’occhio secco” è in continuo aumento. Anche in Italia questo disturbo colpisce un numero sempre maggiore di persone. Questo perché siamo tutti “vittime” di fattori ambientali e climatici avversi. Tra gli elementi scatenanti che possono causare l’occhio secco ci sono infatti l’inquinamento ambientale (le polveri sottili irritano e alterano la lacrimazione), il fumo, le polveri e la scarsa umidificazione di molti ambienti di lavoro, lo stress posturale e, non ultimo, l’utilizzo prolungato dei device elettronici: guardare a lungo e da vicino gli schermi di pc, tablet e smartphone ci fa sbattere di meno le palpebre, inibendo la lubrificazione degli occhi.


La secchezza oculare, una patologia fastidiosa e diffusa. Cosa si intende per occhio secco?

Il film lacrimale naturale, chiamato comunemente “lacrime”, costituisce una struttura lubrificante e protettiva che separa la cornea dall’ambiente esterno, permettendo così di svolgere semplici azioni quotidiane, come l’ammiccamento, in modo regolare e senza provare dolore.

La gran parte dei problemi che interessano il film lacrimale spesso dà origine alla patologia dell’occhio secco, detto anche Dry Eye. Si tratta di una patologia ampiamente diffusa, riconducibile a due principali cause:

  • una ridotta produzione lacrimale (causata generalmente dall’assunzione di alcuni farmaci come ansiolitici, anticoncezionali, antidepressivi, neurolettici; alterazioni lacrimali; interventi chirurgici)
  • un’eccessiva evaporazione lacrimale (dovuta a cause esterne come aria condizionata o riscaldamento, smog, uso prolungato del computer, anomalia palpebrale o disfunzione delle ghiandole di Meibomio)

I soggetti più esposti a questa patologia sono:

  • chi usa spesso dispositivi elettronici
  • pazienti con allergie croniche
  • donne in menopausa
  • portatori di lenti a contatto
  • anziani

I sintomi più comuni della secchezza oculare sono:

  • bruciore
  • sensazione di corpo estraneo (sgradevoli sensazione di sabbia o spilli nell’occhio)
  • arrossamento
  • occhi che lacrimano

Quali sono le cause della secchezza oculare?

Le cause più comuni che possono determinare la secchezza oculare includono:

  • utilizzo prolungato del computer e di dispositivi elettronici (tablet, smartphone): in condizioni normali una persona ammicca circa 15-20 volte al minuto, durante l’uso del PC l’ammiccamento scende a 4-6 volte al minuto. La ridotta frequenza di ammiccamento provoca l’evaporazione del film lacrimale e la conseguente secchezza oculare
  • permanenza in ambienti chiusi con aria climatizzata: gli ambienti molto secchi facilitano l’evaporazione del film lacrimale. È sempre consigliabile utilizzare, quando possibile, un umidificatore
  • esposizione ad agenti atmosferici (vento, sole), smog, acqua di mare o contenente cloro (piscina): gli occhi esposti agli agenti indicati sono più soggetti al rischio di secchezza oculare; per questo è sempre bene indossare occhiali da sole quando si esce all’aria aperta e proteggersi con occhialini quanto si praticano sport a contatto con l’acqua
  • utilizzo di lenti a contatto: le lenti a contatto, poiché si interpongono nel film lacrimale, possono modificare il comportamento delle lacrime naturali. Per questo motivo quando si utilizzano è importante lubrificare l’occhio con soluzioni umettanti e mantenere le lenti sempre ben lubrificate e idratate
  • età, squilibri ormonali e malattie sistemiche: la secchezza oculare colpisce la maggior parte delle donne in menopausa. Per lenire i sintomi, oltre all’utilizzo del sostituto lacrimale più adatto alla propria condizione, si possono trarre benefici da una dieta ricca di Omega 3 e Vitamine del complesso B
  • interventi chirurgici all’occhio: dopo gli interventi di chirurgia oftalmica è frequente che si presenti un problema di secchezza oculare. Per questo è importante seguire le terapie indicate dal medico chirurgo e proteggere gli occhi da ulteriori rischi

 

Rimedi per l’occhio secco

A prescindere dalle cause, i segni e i sintomi sono simili. Un oculista può diagnosticare la secchezza oculare attraverso un esame completo dell’occhio, valutando la quantità e la qualità delle lacrime, oltre ad esaminare la cornea e le palpebre. Per contrastare la secchezza oculare è bene ricorrere a soluzioni oculari, sotto forma di gocce o gel, che fungono da sostituti lacrimali.

Occhi stanchi e stressati

Spesso, dopo una giornata intensa, può capitare di avvertire gli occhi stanchi e stressati e provare una sensazione di affaticamento oculare (astenopia). Oltre alla stanchezza i sintomi più frequenti sono:
• vista offuscata
• desiderio di “strizzare” gli occhi
• fastidio agli occhi

Sentire gli occhi stanchi e stressati è un disturbo temporaneo dovuto a un affaticamento visivo eccessivo, ad un soggiorno prolungato in ambienti surriscaldati o con aria condizionata, oppure all’utilizzo prolungato di lenti a contatto, che hanno bisogno di idratazione. Chi si trova occasionalmente in questa situazione può utilizzare soluzioni oculari pensate appositamente per ridurre i sintomi dell’affaticamento visivo, come i sostituti lacrimali idratanti.

Perché sento gli occhi stanchi?

Il disturbo degli occhi stanchi è solitamente legato a cause di varia natura, come:
• lettura intensa e continua per un tempo molto lungo
• esposizione eccessiva a luci intense e/o artificiali
• permanenza in ambienti poco illuminati, che causa sforzo della vista
Tutte queste situazioni generano una scarsa idratazione che provoca una sensazione di fastidio.

Rimedi e consigli per gli occhi stanchi e stressati:

Gli occhi stanchi e stressati sono un disturbo temporaneo. Quando si avverte questo fastidio si possono utilizzare delle soluzioni oculari, come lacrime artificiali idratanti e rinfrescanti, che danno una sensazione di rapido benessere e possono essere utilizzate ogni volta che se ne avverte il bisogno. Per non stancare eccessivamente la vista è bene:
• dotarsi di una luce adeguata durante la lettura
• evitare l’esposizione a luci particolarmente intense o la permanenza in luoghi non sufficientemente illuminati
• se si utilizzano lenti a contatto (sia giornaliere sia mensili) mantenerle ben idratate e umettate con apposite soluzioni.

Una giornata in farmacia per la prevenzione della secchezza oculare.

I sintomi più comuni relativi alla sindrome dell’occhio secco sono bruciore, sensazione di corpo estraneo nell’occhio, fotofobia, difficoltà nell’apertura della palpebra al risveglio e, nei casi più gravi, dolore e annebbiamento visivo. Tutti questi disturbi aumentano in ambienti secchi, ventosi, dove sono in funzione impianti di riscaldamento o di condizionamento o dopo lunghe permanenze davanti a monitor di device digitali.

È importante quindi proteggere e prendersi cura dei propri occhi! Cerca la farmacia più vicina a te e scopri come puoi tenere d’occhio la secchezza oculare!

SCOPRI LE FARMACIE ADERENTI ALL’INIZIATIVA

> Afragola (NA)

Mercoledì 4 maggio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Afragola, Via Santa Maria La Nova, 3
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> Arzachena (OT)

Lunedì 23 maggio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Abbiadori, Strada Provinciale 59 snc Centro Commerciale Monte Moro – Loc. Abbiadori

> Brindisi

Giovedì 26 maggio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Piazza Mercato, Via Ferrante Fornari, 11
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> Cesano Maderno (MB)

Martedì 3 maggio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Cesano Maderno, Via Molino Arese, 66
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> Cesena

Lunedì 9 maggio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Calabrina, via Via Cervese, 5487
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Lunedì 9 maggio 2022 dalle 15.30 alle 19.30
Farmacia Giardino, Corso Comandini, 8/B
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Martedì 10 maggio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Martorano, Via Ravennate, 2610
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Martedì 10 maggio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Villa Arco, Via Viareggio, 93
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Mercoledì 11 maggio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Villa Arco, Via Viareggio, 93
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> Limbiate (MB)

Lunedì 2 maggio 2022 dalle 15.30 alle 19.30
Farmacia Limbiate, Via Monza Ang.Garibaldi 55

> Milano e provincia

Lunedì 2 maggio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Ranzoni, Viale Daniele Ranzoni, 2
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Mercoledì 4 maggio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Venezia, Via Felice Casati 1/a
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Martedì 10 maggio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Stazione Centrale, Stazione Centrale – Piano terra piazza duca D’Aosta
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Giovedì 12 maggio 2022 dalle 9.30 alle 13.30
Farmacia Comunale di Vittuone, SP 227 dir. Vittuone Cisliano n°2 • Vittuone (MI)
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> Rimini e provincia

Mercoledì 4 maggio 2022 dalle 8.30 alle 12.30
Farmacia Comunale Rimini 8, Via Clementini, 34
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Sabato 7 maggio 2022 dalle 8.30 alle 12.30
Farmacia Misano, Via Saffi, 64
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Giovedì 12 maggio 2022 dalle 15.30 alle 19.30
Farmacia Comunale Rimini 4, Via Marecchiese, 135
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Martedì 17 maggio 2022 dalle 15.30 alle 19.30
Farmacia Comunale Rimini 8, Via Clementini, 34
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Giovedì 26 maggio 2022 dalle 15 alle 19
Farmacia Comunale Rimini 6, Via Euterpe, 2/H
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> Limbiate (MB)

Mercoledì 1 giugno 2022 dalle 15 alle 19
Farmacia Limbiate, Via Monza Angolo Garibaldi 55
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> Pistoia

Sabato 4 giugno 2022 dalle 15.30 alle 19.30
Farmacia Nannucci, Via degli Orafi, 41
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> Rimini

Mercoledì 1 giugno 2022 dalle 15 alle 19
Farmacia Comunale 5, Via Flaminia 48/A
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Martedì 7 giugno 2022 dalle 15.30 alle 19.30
Farmacia Comunale 2, Via Covignano 154/F
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> Scandicci (FI)

Sabato 4 giugno 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Comunale 6, Via Pisana, 174
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Mercoledì 29 giugno 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Comunale 7, Via Monti, 18
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Mercoledì 29 giugno 2022 dalle 15 alle 19
Farmacia Comunale 8, Via Pace Moniale, 86
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Giovedì 30 giugno 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Comunale 1, Via Donizetti, 16a
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Giovedì 30 giugno 2022 dalle 15 alle 19
Farmacia Comunale 5, Via Baccio da Montelupo, 14/a-14/b
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> Cortina d’Ampezzo (BL)

Lunedì 4 luglio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Cortina, Corso Italia, 25
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> Firenze e provincia

Martedì 12 luglio 2022 dalle 9.30 alle 13.30
Farmacia Morelli, Via G.Paolo Orsini, 27R – Firenze
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Sabato 23 luglio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Comunale 2, Via Giotto, 65/b – Scandicci
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Sabato 23 luglio 2022 dalle 15 alle 19
Farmacia Comunale 4, Via Aleardi, 2 – Scandicci
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Domenica 24 luglio 2022 dalle 9.30 alle 13.30
Farmacia Comunale 3, Via Donizetti, 80 – Scandicci
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Domenica 24 luglio 2022 dalle 9.30 alle 13.30
Farmacia Comunale 3, Via Donizetti, 80 – Scandicci
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> Follonica (GR)

Lunedì 4 luglio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Salus, Via della Repubblica 67
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> Lucca e provincia

Sabato 9 luglio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Capannori Nord, Viale Europa, 1 – Lammari
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Sabato 9 luglio 2022 dalle 15.30 alle 19.30
Farmacia Capannori Centro, Piazza Aldo Moro, 4 – Capannori
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Domenica 10 luglio 2022 dalle 15 alle 19
Farmacia Mazzorini, Via delle Tagliate di San Donato, 217 – Lucca
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Lunedì 11 luglio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Sodini, Via Primo Maggio, 16 – Borgo a Mozzano
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Lunedì 11 luglio 2022 dalle 15 alle 19
Farmacia Fornoli, Via Papa Giovanni XXIII, 21 – Fornoli (Bagni di Lucca)
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Sabato 16 luglio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Nozzano, Via di Balbano, 5 – Nozzano Castello
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Sabato 16 luglio 2022 dalle 15 alle 19
Farmacia S.Angelo, Via G. Puccini, 1602 – Lucca
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Domenica 17 luglio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia S.Vito, Via Pesciatina, 38 – Lucca
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Domenica 17 luglio 2022 dalle 15 alle 19
Farmacia 24 Ore, Piazza Curtatone, 7 – Lucca
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Venerdì 29 luglio 2022 dalle 15 alle 19
Farmacia S.Quirico, Via per Camaiore, 1162-1168 – Lucca
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> Pontedera (PI)

Venerdì 29 luglio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Comunale 1, Piazza Unità d’Italia, 7
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Sabato 30 luglio 2022 dalle 9 alle 13
Farmacia Comunale 2, Viale Italia, 8
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Sabato 30 luglio 2022 dalle 15 alle 19
Farmacia Comunale 3, Via Roma, 178
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